Can bus: Tutti i nodi vengono … al bus!

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Can bus: Tutti i nodi vengono … al bus!

Categoria : Blog , Localizzazione GPS

Il CAN BUS, acronimo di Controller Area Network, è uno standard introdotto negli anni ’80 per collegare tra loro diversi dispositivi elettronici (ECU), electronic control unit.
Introdotto dalla Bosch ed utilizzato inizialmente in ambito automobilistico, oggi il CAN BUS è utilizzato in diversi settori in cui è richiesta un’elevata immunità ai disturbi, essendo lo stesso, in grado di funzionare anche in ambienti dove c’è presenza di campi elettromagnetici.
Ci piace semplificare la definizione del CAN BUS, vedendola come una rete presente a bordo veicolo (una sorta di intranet), sulla quale convogliano tutte le informazioni ingegneristiche e motoristiche del mezzo.
La rete CAN possiamo immaginarla divisa in due linee Can H (High) e Can L (Low) sulle quali comunicano diverse centraline o nodi (es.: NCM: Nodo Controllo Motore, NCA: Nodo Cambio Automatico, NFR: Nodo Freno, etc.) e si differenziano tra loro, principalmente per la velocità di trasmissione (baud rate1).

Quanta tecnologia a bordo

Con l’aumento di sistemi integrati complessi, aumenta anche la necessità di ridurre il numero dei collegamenti di cavi e connettori per l’interconnessione tra i vari dispositivi elettronici.
La risposta anche questa esigenza, è senza ombra di dubbio il Can Bus.
Questo sistema accelera e rende maggiormente flessibile l’accesso alla diagnosi per l’individuazione dei guasti, riducendo drasticamente i tempi di fermo macchina.
Ti è mai capitato di vedere accendere spie anomale nel quadro strumenti di bordo per poi scoprire che l’anomalia richiedeva un’assistenza urgente ed hai dovuto fermare per diverse ore se non giorni il mezzo?
Alcuni dei nostri clienti ci raccontano che, a volte, per delle banalità, si trovano a perdere dei trasporti importanti e questo tipo di imprevisti, li riporta a quando sui mezzi c’era molta meno elettronica e l’autista, quello bravo, trovava sempre un modo per poter proseguire il viaggio e rientrare arginando danni in termini di tempo e costi.
Oggi invece, il guasto ad un componente o sensore, può avere impatto anche su altri sistemi (centraline) che magari sembrano in fase iniziale non essere coinvolti.

Elettronica o informatica nel Can Bus

Il can bus trasmette dati secondo un modello di bit “dominanti” (0 logici) e “recessivi” (1 logici). Quando il dispositivo trasmette un bit dominante e un altro recessivo, si ha la collisione e soltanto quello dominante è visibile.
Durante la trasmissione ogni nodo Ethernet controlla lo stato del bus e confronta il bit trasmesso con quello ricevuto … questo significa che se un sensore è guasto e la centralina mette in rete il bit che indica il guasto, magari con conseguente accensione della spia di bordo, ove previsto, chi riceve il dato o il messaggio (le centraline interessate) lo confronta e ne verifica la provenienza oltre che la veridicità.
Inoltre, il can bus è costituito da data frame, cosiddetti messaggi, che possono essere di quattro tipi:

  • Data frame: contengono i dati che il nodo trasmette ed eseguono l’effettiva trasmissione dei dati;
  • Remote frame: richiedono la trasmissione di un determinato identificatore;
  • Error frame: trasmessi da un qualsiasi nodo che rivela un errore;
  • Overload frame: introducono un ritardo tra data frame e remote frame. 

La comunicazione efficace

Per il Can Bus, così come per le nostre relazioni, la comunicazione deve essere efficace. Essa, avviene, infatti, tramite dispositivi intelligenti quali sensori o attuatori che producono autonomamente dati che vengono poi immessi in rete.
Se il can bus comunica in modo efficace e rispetta lo standard FMS (standard europeo), alcuni dispositivi esterni, come ad esempio i dispositivi di localizzazione gps/gprs, possono mettersi in ascolto e “sniffare” i dati necessari per successive elaborazioni extra can-bus.

In che modo può essere utile?

Il successo del CAN BUS e di questo tipo di tecnologia è sicuramente dovuto ai suoi innumerevoli vantaggi.
Primo tra tutti è la capacità di fornire informazioni in tempo reale così come quello di essere immune ai disturbi e la flessibilità di poter aggiungere o rimuovere dei nodi (centraline) senza la necessità di dover riorganizzare tutto il sistema.
Altri vantaggi, non di minore importanza, sono da derivanti dall’elevata affidabilità, l’integrabilità con sistemi embedded tra loro comunicanti, l’eccellente gestione e rispetto del canale trasmissivo con tracciamento del trasmittente e del ricevente e … per gli addetti ai lavori, la possibilità di raccogliere una mole di informazioni tecniche a bordo mezzo che, diversamente, per prenderle andrebbero cablati tutti i segnali elettrici con  i relativi rischi che l’operazione di tirerebbe dietro.
Quando ai clienti che preoccupati della troppa elettronica di bordo che a loro avviso è vista come limitante in certi casi, abbiamo raccontato che con alcune nostre soluzioni, anche quelle entry-level, era possibile non solo sapere quale fosse la posizione del mezzo in tempo reale, ma avere sempre sotto controllo dati sensibili del mezzo come: temperature acqua, temperatura olio motore, numero di giri del motore, frenata per newton/metri, posizione del pedale acceleratore, numero di volte in cui si utilizza il freno, innesto marcia, litri consumati, kilometri percorsi, stato cronotachigrafo, etc. … a quel punto hanno realmente compreso la potenza dello strumento e ci hanno subito chiesto di elaborare per loro dei dati che potessero dargli evidenza delle prestazioni del veicolo in modo da poter prevenire con largo anticipo eventuali guasti, modificando semplicemente il comportamento alla guida e chiedere eventuale supporto tecnico all’officina autorizzata prima che il guasto possa presentarsi, riducendo costi ed aumentando di conseguenza la marginalità sull’intera flotta.
L’analisi di tali dati viene effettuata tramite report specifici visionabili sulla piattaforma web il cui utilizzo è di una semplicità estrema.

Anche per la tua flotta prevenire è sempre meglio che curare .

Smetti di dire ” Abbiamo sempre fatto così ” oppure ” non possiamo farci niente ” o ancora “doveva andare così” …  Non lasciare che siano gli eventi a travolgere e gestire il tuo business, piuttosto anticipa i tempi, portati un passo avanti ai tuoi competitor!

Cosa aspetti?

Richiedi una consulenza gratuita. Un nostro esperto sarà a tua completa disposizione.

©Contenuti Riservati – Sipli Group

 1La velocità di trasmissione si valuta in baud o in bit per secondo (bps). Bisogna chiarire che: il baud rate indica il numero di transizioni al secondo che avvengono sulla linea. il bps indica quanti bit sono scambiati al secondo

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2 Comments

Ferdinando Cusamei

12 Giugno 2017 at 8:41 pm

Lo trovo interessante.
Gestite anche i codici di guasto per la diagnostica Renault e Volvo?

    SipliGroup

    SipliGroup

    13 Giugno 2017 at 2:26 pm

    Certo.
    La invito a inviare una mail a: info@sipligroup.com o a compilare il form nella sezione contatti, un nostro collaboratore provvederà a rispondere a tutte le sue domande.
    Saluti

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