Conducenti vs Cronotachigrafo

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Conducenti vs Cronotachigrafo

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Conducenti cosa c’è da sapere rispetto al cronotachigrafo?

La Circolare del Ministero dei Trasporti (prot. 2720 del 13 febbraio 2017) ha ulteriormente chiarito come organizzare e svolgere i corsi di formazione sul funzionamento e corretto utilizzo dei cronotachigrafi.

Per la prima volta, lo scorso 12 Dicembre 2016, il Decreto Dirigenziale n. 215, forniva le modalità di  svolgimento dei corsi per i conducenti dei veicoli, al fine di evitare spiacevoli sanzioni per la violazione delle norme sui tempi di guida, pausa e riposo, dovute al mancato assolvimento degli oneri di formazione, informazione e controllo

Principali aspetti della normativa:

Parte tutto dalla normativa comunitaria che, con i Regolamenti (CE) n. 561/2006, e (UE) n. 165/2014, detta le regole da seguire sui tempi di guida e di riposo dei conducenti dei veicoli, nonché sulle caratteristiche e sul corretto uso dei cronotachigrafi digitali, stabilendo, tra l’altro, che le aziende di trasporto sono responsabili per le infrazioni commesse dai rispettivi conducenti, ma gli stati membri possono subordinare tale responsabilità all’infrazione degli obblighi imposti alle stesse imprese (formazione, informazione, monitoraggio e pianificazione).

Parola d’ordine: formazione conducenti

Non viene introdotto alcun adempimento obbligatorio, ma l’assolvimento degli oneri di formazione e controllo da parte dell’impresa, costituiscono un importante elemento di valutazione per le autorità nell’applicazione dell’art. 174 c. 14 del CdS:  L’impresa che nell’esecuzione  dei  trasporti  non  osserva  le disposizioni contenute nel Regolamento (CE) n. 561/2006,  ovvero  non tiene i  documenti  prescritti  o  li  tiene  scaduti,  incompleti  o alterati, e’ soggetta alla sanzione amministrativa del  pagamento  di una somma da 327,00 € a 1.305,00 €  per  ciascun  dipendente  cui  la violazione si riferisce, fatta salva  l’applicazione  delle  sanzioni previste dalla legge penale ove il fatto costituisca reato.Pertanto, le aziende di trasporto che formeranno i propri conducenti secondo le nuove regole del Decreto Dirigenziale n.215 del 12 Dicembre 2016, potranno vedere riconosciuta la loro assenza di responsabilità per le violazioni commesse dai loro conducenti.

Cosa compete all’azienda

Il Decreto n. 215 del 12/12/2016, stabilisce che l’azienda debba fornire al conducente:

  • Un’analisi approfondita sull’attività da lui svolta: è previsto che questa comunicazione debba essere effettuata, al massimo, ogni 90 giorni. 
  • Un mansionario per il dipendente in cui si evidenziano le istruzioni circa le norme di comportamento cui il conducente si deve attenere. Tale documento ha validità per la sola impresa che lo ha rilasciato ed è valido 1 anno. 
A chi si rivolge

I destinatari dei corsi di formazione sono: i conducenti che prestano il loro servizio, a qualsiasi titolo ed in forza di qualsiasi contratto di lavoro, ivi compresi i contratti per prestazioni saltuarie, discontinue, temporanee o a chiamata, in favore di imprese che operano utilizzando veicoli assoggettati all’obbligo di installazione del tachigrafo.

In quale sedi

Per aziende con più di 35 conducenti superiore la norma consente di poter effettuare l’impianto formativo ed informativo presso le proprie strutture con l’impiego dei dovuti accorgimenti professionali e tecnologici del caso. In alternativa, la sede del corso viene stabilita dal soggetto erogatore e comunicata secondo le modalità della circolare stessa.

Durata dei corsi

Durata: il corso dovrà avere una durata minima di 8 ore. E’ possibile dividere il corso in più moduli della durata di almeno 2 ore/cad. e  non sono ammesse assenze. La mancata presenza di un partecipante, comporta l’impossibilità del rilascio dell’attestato.  

Attestato di partecipazione

Il certificato di partecipazione ottenuto dal conducente a fine corso, ha una validità per un periodo massimo di cinque anni dalla data della sua emissione.

Cosa ne è della formazione svolta in passato ?

L’attività formativa svolta in passato rimane valida fino a prima dell’emanazione del Decreto Dirigenziale n.215 del 12 Dicembre 2016, per cui un eventuale accertamento dell’ Ispettorato Nazionale del lavoro sull’anno pregresso, troverà le aziende preparate e coperte dal punto di vista dell’assolvimento dell’obbligo formativo ma, non essendo conforme all’attuale Decreto, estingue la propria validità con l’inizio di quest’anno e non ha validità quinquennale come per le attività formative erogate secondo le nuove prescrizioni.   NON ASPETTARE CHE SIA TROPPO TARDI !!! CONTATTACI PER SAPERNE DI PIÙ SU COME ASSOLVERE ALL’OBBLIGO NORMATIVO E PIANIFICARE LA NUOVA ATTIVITA’ FORMATIVA . Hai trovato utile questo articolo??? 

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