La sicurezza grazie al satellitare

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La sicurezza grazie al satellitare

Categoria : Blog , Localizzazione GPS

Sicurezza satellitare

In Italia, nel 2016, il bilancio dei furti dei camion è stato segnato da numeri elevati e, solo nei casi in cui erano state prese misure di sicurezza dovute all’ausilio del satellitare, questi sono stati restituiti.

Perché avvengono?

Sono i carichi che attirano maggiormente i ladri, specialmente quelli riguardanti il settore della tecnologia, dell’abbigliamento, dei cosmetici, degli alimentari e dei farmaci. In altri casi, invece, non mancano i furti dei mezzi d’opera i quali vengono smontati e portati all’estero, in particolare in Nord Europa.

Quali sono le conseguenze?

Ciò che preoccupa il TAPA (Associazione per la protezione delle merci destinate al trasporto) non sono solo i furti ma la violenza con cui questi vengono compiuti, in quanto gli assalti potrebbero comportare il sequestro degli autisti e l’uso delle armi. Inoltre, tali fenomeni incidono sui costi aziendali perciò è bene porvi rimedio in tempo.

Come prevenire?

L’ausilio del satellitare permette non solo di avere il controllo sul veicolo e la possibilità di recuperarlo in caso di furti ma, ottimizza anche la gestione delle flotte, comportando vantaggi sia per l’azienda che per il Paese con la riduzione delle estorsioni. Il punto cruciale dei sistemi di sicurezza, dunque, sta nella localizzazione dei veicoli, in modo da adottare azioni di contrasto dirette e mirate, favorendo così anche l’intervento delle Forze dell’Ordine nel minor tempo possibile. È possibile, infatti, inviare la mappa con la posizione precisa del mezzo alla centrale operativa di polizia più vicina. 

Tipi di furti e contromisure

Le tipologie di furti sono diverse così come sono diverse le contromisure che si possono prendere grazie all’uso del sistema di sicurezza satellitare. Tra i primi casi, vi è l’intrusione nella cabina del veicolo con relativa sottrazione di esso e di tutto il carico. In tale situazione, la mancata digitazione corretta del codice sul tastierino, necessaria per l’apertura delle porte e per il riconoscimento dell’autista, comporta dopo un lasso di tempo predefinito, l’invio dell’allarme e il blocco del motore. Analoga a questo, è il caso in cui vi è l’intrusione nel vano di carico mentre differenti sono i casi di rapina a sorpresa dove il conducente potrebbe essere all’interno. Qui, l’allarme scatta nel momento in cui il dispositivo entra automaticamente in stato di protezione perché il quadro ancora non è stato spento o è passato troppo tempo da quello predefinito. Potrebbe anche capitare che l’autista non è a bordo ma viene costretto a digitare il codice e, ha la possibilità di digitare quello di coercizione o, ancora, il veicolo potrebbe essere fermato da un falso incidente oppure da false pattuglie e, l’autotrasportatore a questo punto potrà avvalersi del tasto panico.

Come funziona?

Tutto questo è possibile grazie al GPS, in grado di calcolare la posizione precisa del veicolo che viene poi trasmessa alla rete GSM/GPRS. Essendo che l’azione criminosa viene svolta in pochi minuti, bisogna precisare che la reattività della centrale di controllo alla ricezione di un segnale di potenziale allarme, deve essere efficace.

La soluzione

Il jammer è il modo, ad oggi, più efficace di contrastare i fenomeni di furto e rapina. Questo consiste nell’attacco a una comunicazione elettronica con l’emissione di un segnale radio effettuato sulla sua stessa banda di frequenza (GSM e/o GPS), il quale non permette al singolo rice/trasmettitore di connettersi alla rete di appartenenza. I parametri su cui si basa sono la potenza e la distanza dal ricevitore: il primo in quanto la potenza deve essere sufficiente a tal punto da disturbare la ricezione del segnale e la seconda perché affinchè questo sia efficiente, la lontananza deve essere ridotta. Il jammer non ha le stesse probabilità di successo se non è a bordo o se il veicolo si muove. L’inserimento a bordo dei dispositivi GPS/GPRS con un rilevatore di jammer integrato, permette in caso di rilevo di disturbi di intraprendere azioni di contromisura come l’attivazione di procedure in locale, la memorizzazione degli eventi e l’invio in centrale immediatamente, se possibile, o appena si ripristinano le condizioni adatte alla trasmissione.

In conclusione

Quindi, è importante saper distinguere i segnali di pericolo veri da quelli falsi e dedicare particolare attenzione alla fase di installazione del satellitare il quale, è opportuno, che avvenga in maniera riservata. Infine, sono necessari un collaudo e un controllo nel tempo per verificarne le prestazioni e preservarne la funzionalità.

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